
Un'importante notizia per il Bologna baseball giunta quasi a ridosso dell'inizio del campionato.
Giovedì prossimo nel corso di una conferenza stampa la Fortitudo B.C. 1953 presenterà i propri piani per la stagione agonistica 2010 mentre l' Unipol Gruppo Finanziario annuncerà l’impegno come sponsor istituzionale della Fortitudo B.C. 1953 anche per il 2010, con il marchio UGF Assicurazioni.
Per i campioni d'Italia un grosso sospiro di sollievo in vista di una stagione molto impegnativa sia in campo nazionale che interrnazionale.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Marzo 2010 16:41 )
Schiavoni rinforza da italiano il monte della Telemarket Rimini
Sabato 13 Marzo 2010 16:07 -
Author: Rimininews
Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Marzo 2010 16:25 ) SONO POCHE LE SQUADRE NELLE SERIE DI VERTICE? CONTRAPPOSIZIONI FRA BEIS E SOFT ?
Sabato 13 Marzo 2010 09:10 -
Author: redazione
di Ezio Cardea Qualche giorno fa, e precisamente il 17/2 u.s., è apparsa sul sito Fibs una intervista di Maurizio Caldarelli al Vice Presidente Federale Totoni Sanna e non ho potuto fare a meno di collegare una riflessione dell'intervistato con altra di diverso tenore fatta dal Responsabile della Comunicazione della Fibs Riccardo Schiroli. Poco importa se si riferiscono una al softball e l'altra al baseball, perché il problema è comune ad entrambe le discipline. Mi riferisco in particolare alla seguente affermazione di Sanna: "Certamente una massima serie a 9 squadre non ci fa felici, ma è la dimostrazione che dobbiamo allargare una base troppo stretta". Ricorderete che, rispondendo ad un mio intervento su Tuttobaseball, Riccardo Schiroli, dopo aver argomentato l'impossibilità attuale di fare un campionato con più di 8 squadre (e su questo sono d'accordo perché l'impostazione a girone unico non lo consente) ha testualmente detto: ".... non mi sembra una tragedia" .... "Se si da un'occhiata in giro per il mondo, togliendo la MLB, i campionati raramente eccedono le 8 squadre e, quando lo fanno (per questione delle grandi distanze) è perché sono articolati su gironi (spesso composti da 6 squadre) e fasi di intergirone". Infine ha concluso: "Più che a fare nuovi proseliti, il baseball italiano dovrebbe puntare ad ottenere il massimo del riscontro nelle aree storiche". In altri termini Schiroli sembra rassegnato e comunque confortato dal panorama estero (varrebbe la pena soffermarsi su questo argomento per un'analisi più approfondita) e, coerentemente, più che spendere energie per cercare nuovi proseliti, ritiene utile sviluppare ulteriormente il territorio già conquistato. Sanna in effetti non fa una tragedia per un campionato a 9, ma non è neppure felice. Evidentemente lo avrebbe soddisfatto di più un campionato a 10 o 12 piuttosto che a 8, altrimenti non avrebbe senso la sua sottolineatura della necessità di allargare una base "troppo stretta". Nella direzione del pensiero di Sanna si era già espresso il Presidente Fraccari che, in occasione della polemica sull'allargamento a 20 squadre della Serie A Federale, aveva detto: "Non è da ieri che il territorio nazionale va dalle Alpi alla Sicilia. Quindi questo atteggiamento, frutto solamente di interessi personali e di un ragionamento utilitaristico, privo di ogni visione futura di sviluppo, non è assolutamente condivisibile, né tantomeno giustificabile". Cioè, il baseball non può rimanere circoscritto e sviluppato solo dove si è già radicato. Non che il Presidente ed il Vicepresidente Federale abbiano bisogno del conforto del mio parere, tuttavia torno a sostenere la loro tesi perché, come ho detto in precedenti interventi, è la razionale analisi del passato (non la nostalgia!) a dimostrarci che il baseball si è notevolmente sviluppato solo dopo essere stato "stanato" dalla sua originaria area storica costituita dalle piazze di Nettuno-Roma, Milano, Bologna e Torino. Ora è giunto il momento di "stanarlo" dalla nuova area (che chiamerei "di massimo radicamento" per non usurpare l'aggettivo "storico", più appropriato alle piazze menzionate) costituita essenzialmente dall'Emilia/Romagna. Ma non si deve ripetere l'errore di allora costato la perdita di Roma, Milano e Torino: il terreno conquistato va sempre difeso e "coltivato" se non si vuole perdere un patrimonio frutto di decenni di lavoro. Pertanto, quando Schiroli dice che bisogna puntare al massimo riscontro nelle aree in cui il baseball si è radicato, non possiamo non essere fortemente d'accordo con lui; e fa benissimo a stigmatizzare sull'inadeguato impegno di certi dirigenti quasi che il loro mondo sia limitato alla sola squadra di punta ed ai suoi successi, preoccupandosi poco di giovani, pubblico e "media" perfino quando c'è la Rai con le sue "impietose" carrellate sugli spalti. Sono evidentemente due concezioni diverse che tuttavia non devono essere lette in chiave di contrapposizione perché tutte e due meritano un attento esame: infatti è indispensabile agire sia sulla crescita del bacino d'"utenza" sia sul migliore sfruttamento delle zone con un consolidato radicamento. Personalmente darei più enfasi alla crescita, ma non sottovaluterei per niente l'osservazione di Schiroli. Quanto all'aumento del numero di squadre del campionato di punta, se dovessimo attendere i frutti della campagna di espansione dell'attività, dovremmo aspettare decenni. E nemmeno il suggerimento di Schiroli accorcerebbe i tempi. Eppure si tratta di esigenza primaria: in primo luogo per dare veramente senso alla prima lettera della sigla "IBL" che sta per "Italian"; e poi perché più si allarga il fascio di luce irradiato dall' "IBL" che dovrebbe avvantaggiare tutto il movimento, maggiori sono i benefici. L'IBL, efficacemente soprannominata "locomotiva", eserciterebbe in modo più forte il suo ruolo di traino quanto più ampio e visibile è il suo giro che da troppo tempo tocca poche stazioni, nella gran parte concentrate in una sola regione. E soprattutto ne salta le più importanti. Il Campionato di Serie A Federale, più ampio e ramificato, è già un consistente strumento divulgativo ma, senza nulla togliere ad esso, non può avere la forza trainante dell'IBL soprattutto se entrassero a farne parte almeno due o tre città importanti: allargato quel giro, ora troppo angusto, e arricchito di piazze come Roma, Milano e Torino, si raggiungerebbe anche lo scopo di riconquistare spazi da troppo tempo negatici dalla stampa a tiratura nazionale, soprattutto quella sportiva. Troppo difficile arrivare in breve tempo a quell'obiettivo? Si, se rimaniamo vincolati ad un campionato tradizionale a girone unico. No, se il campionato viene impostato diversamente, ma con tutti gli accorgimenti necessari ad evitare l'abbassamento del livello tecnico. Capisco quanto sia ostico per molti questo discorso che presuppone il disancoramento da un tabù ereditato dallo sport nazionale italiano per eccellenza e cioè il football. Anche se non lo confessiamo, davanti agli occhi abbiamo questa icona del football dalla quale inconsapevolmente siamo condizionati: lo sport nazionale più importante ha il massimo campionato a girone unico e riserva i gironi alle serie secondarie, dalla cadetta in giù. L'inconsapevole deduzione è che se accettiamo il principio dei gironi nella prima serie, automaticamente ci declassiamo. Tuttavia, nonostante questa inconfessata ritrosia, un certo rigetto verso l'attuale impostazione ed una certa voglia di cambiare si sono già da tempo manifestate attraverso l'introduzione dei play off, cosa attuata anche da altre discipline ma ignorata dal football. Si tratterebbe di fare un altro passo in avanti .... Sono convinto che più ci differenzieremo dal football e dai suoi cantori ... Ora incombe il campionato e bisognerà parlare del baseball giocato e, a dispetto di Zazzeroni e Sansonetti, noi ci divertiremo moltissimo a vederlo e a commentarlo!
Un attestato d'eccellenza per il baseball da parte di Ivan Zazzeroni
Giovedì 11 Marzo 2010 16:34 -
Author: redazione
di Giuseppe Trovato. Per gli appassionati di baseball che ancora non ne fossero a conoscenza, segnalo che qualche giorno fa il baseball ha ricevuto indirettamente un pubblico attestato d’eccellenza da parte di un noto giornalista che campa occupandosi prevalentemente di calcio. Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Marzo 2010 17:40 ) Brad Pitt fa un film sul baseball scegliendo come attore Jonah Hill
Giovedì 11 Marzo 2010 11:24 -
Author: Sorrisi e Canzoni TV
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Marzo 2010 14:37 ) |
Quando una versione errata diventa vangelo
Sabato 13 Marzo 2010 09:19 -
Author: redazione
di Franco Ludovisi
Le inutili tenzoni.
Da molte parti vengo invitato a non perdere tempo in inutili "tenzoni". Tonino Micheli lo ha messo per iscritto, ma sono tanti che me lo suggeriscono a voce, alcuni minacciando, se continuo, di cancellare dai "preferiti" il sito che mi ospita.
Vorrei aderire agli inviti, ma questo vorrebbe dire avvallare tutto quello che ci viene propinato e che resta come dato di fatto.
Ce ne sono tantissime e ripetute prove!
Sentite questa:
Nelle schede Vita del Cnt sono riportati i dati ottenuti dal 60 ad oggi dai giocatori che hanno partecipato alla massima serie dei campionati italiani di basebaball.
Da una prima veloce rilevazione sono 118 le Schede Vita che devono essere soppresse e 238 modificate se - per le stagioni 1991, 1992, 1993 " il girone B della serie A viene considerato una serie A/2. (Versione Federale) Al contrario se il girone B viene considerato parte integrante della Serie A allora basta correggere il solo Pgl inserito nella Tripla Corona relativo al 1991 sostituendo l'1.26 di Don Heinkel con lo 0,95 di David Eichhorn. (In questo caso si contraddirebbe linfallibile versione Federale.) La mia opinione è che non si modificherà nulla, né in un senso che nellaltro. Un conto è sproloquiare (dissertare, disquisire, affermare, sostenere se preferite) e un conto è adeguarsi allo sproloquio. Per arricchire l'argomento riporto quanto emerso dalla consultazione degli "addetti ai lavori"della serie A 1991 che ancora ricordano bene le vicende di quell'anno e tutti, con una sola eccezione, hanno confermato che i due gironi erano entrambi serie A. Il motivo principale di questo allargamento della massima serie era da ricercare nei vantaggi che le Società ottenevano presso le Amministrazioni Locali e presso gli Sponsor dal momento che partecipavano al massimo campionato del baseball Italiano. La sola eccezione che ho citato si limitava a dire che i due gironi erano come la Serie A/1 e la A/2, ma solo sotto il profilo tecnico, non "in sostanza".
C'erano anche tanti altri argomenti su cui dissertare!
Ma ho perdonato molto per non essere accusato di avercela con qualcuno in particolare.
Ma voi avete mai sentito o letto le affermazioni che è possibile un "infield fly" anche con un solo corridore in prima o che non esiste il "bunt e corri" o che si può ottenere persino una battuta da un check swing? E qualcuno di voi ha mai ribattuto a queste belle affermazioni? Pensate che questo è "perdere tempo" e che sia meglio affrontare, come mi è capitato, che un giocatore vi contesti la vostra spiegazione dell' infield fly perché è diversa da quella udita in una telecronaca e "spiegata a chi non è troppo addentro al gioco"? In questo caso,vedete, si arriva che la versione errata diventa addirittura Vangelo.
Statemi bene, come dice il "Civ" al secolo il "nostro" Gianfranco Cevolani.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Marzo 2010 09:23 ) A proposito di Moneyballs e di Oakland, la città che rimase a galla nel baseball con gli statistici
Venerdì 12 Marzo 2010 08:02 -
Author: redazione
Un lettore, molto importante che ci prega di conservargli l' anonimato, ci ha scritto quando segue: Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Marzo 2010 15:49 ) Catania e Corallo: l'appetito vien mangiando....
Giovedì 11 Marzo 2010 16:20 -
Author: Ufficio stampa Warriors Catania
A poco più di tre settimane dallinizio della stagione 2010 il Logistic Manager del Catania Warriors Giuseppe Corallo, luomo senza il quale le trasferte dei nero arancio non sarebbero possibili, parla della stagione che sta per iniziare. Sono molto contento del lavoro fatto dalla società. Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Marzo 2010 17:41 ) A Godo è nata l'Associazione " Nel cuore di un Paese" con un logo su maglie, caschetti, ecct.
Mercoledì 10 Marzo 2010 22:03 -
Author: Ufficio Stampa Godo
di Marco Mignola Continua il fermento all’interno della comunità del batti e corri ravennate che, nonostante la battente crisi economica e l’anno pieno di trasformazioni e conseguenti difficoltà, mostra segnali di vitalità incredibili. Le novità questa volta arrivano non tanto dal campo, ne dalle società, ma dai tifosi del Godo, il piccolo paesino del Comune di Russi, vero cuore del movimento provinciale. Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Marzo 2010 14:34 ) |
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