Luigino Saracchi è stato eletto per acclamazione presidente dell’associazione Old Parma, il gruppo che si è costituito da pochi giorni ed è formato da ex giocatori di baseball. Fra poco comprenderà anche gli arbitri effettivi ( nonchè i giornalisti) visto che l’assemblea ha dato pienamente ragione alla richiesta di Ludovico Cutaia, l’ex arbitro-vigile urbano che ha chiesto appunto alla variante al regolamento per potere ìnserire anche i colleghi.
Luigino Saracchi quando lanciava per la Bernazzoli
Un’assemblea numerosa ( 36 persone presenti) e tranquilla senza colpi di scena quella svoltasi venerdì sera nel nuovo stadio da baseball del Quadrifoglio. Presenti anche Rossano Rinaldi e Massimo Fochi che assieme a Luigino Saracchi e Franco Bardiani avevano dato il via al movimento trovando subito molte adesioni. In effetti mancava un’associazione come questa valida come supporto al grande baseball ma anche per tenere unite le fila dei giocatori del passato troppo spesso isolati per passarsi semplici ricordi.
Gli stessi Rinaldi e Fochi molto sportivamente hanno rinunciato ad avere incarichi in seno all’Old Parma Baseball cosicchè l’assemblea, dopo l’elezione all’unanimità di Saracchi, ha proceduto al varo del consiglio che risulta così composto: vice presidente Franco Bardiani, consiglieri Maurizio Renaud, Antonio Cocconi, Paolo Sandri, Ludovico Cutaia, Ugo Marena, Pier Luigi Pizzorni e Fulvio Fabbi. Primo dei non eletti Massimo Alessandri, un’altra espressione del San Raffaele al pari di alcuni consiglieri. Tutti nomi comunque di giocatori che hanno dato molto al baseball parmigiano nella fase pionieristica.
Luigino Saracchi divenne giocatore di baseball....per colpa di Nino Cavalli che abitava nella stessa casa in Borgo Retto. Dopo le sue insistenze finì per giocare nell’Orsa, la squadra di San Benedetto diventando lanciatore. Poi la De Martino quindi la Bernazzoli e poi il Parma B.C. dell’indimenticato Ivano Ferraguti. Compagni d’avventura furono Barbacini, Zinelli, Rossi, Rosolini. Altra avventura nel Micheli e poi la Crocetta di Ugolotti. Con sempre minor tempo a disposizione, visto che frequentava l’Accademia di Belle Arti, Saracchi non ne ebbe più per il baseball quando si trasferì a Milano per lavorare nella redazione di Vogue. Ritornato a Parma ed assunto dalla Parnalat ritrovò un vecchio amico, Lino Ferrarini, che lo indusse a ritornare sul monte e poi da interbase nel Collecchio per il suo ultimo campionato. Era il 1983 e Luigino giocò con Rossolini, Foppiani, Comani,Luca Renaud. Poi l’attività col suo studio di arte grafica che ha raggiunto livelli notevoli. Fu Notari, nel segno della vecchia amicizia, a contattarlo per il manifesto del Mondiale 1988 e con lui varò quel bozzetto rimasto indimenticabile, terra, luna e baseball, ripetuto dieci anni dopo con la Coppa Iba del 1998. Per la prima bozza venne fuori anche il pupazzo denominato Ciopperino, disegnato dal mitico Jacovitti, che divenne simbolo della Bernazzoli. Per il secondo mondiale, col contributo di Giancarlo Mangini, ecco il cagnolino battitore. Tutti autentici grandi slam che da soli contribuirono al successo delle due manifestazioni ma che nessuno seppe poi ripetere. E’ evidente da tutto questo che l’Old Parma Baseball ha scelto l’uomo giusto per mettersi subito in evidenza: passione, classe, impegno uniti nella stessa persona, al giorno d’oggi non è per niente facile.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Marzo 2010 18:13 )