DI FILIBERTO MOLOSSI
Mazza, guantone e tanto cuore: la Major League è stata tra le prime a scendere in campo per aiutare la popolazione di Haiti, colpita da un terremoto devastante. Sin dai primi giorni seguenti al sisma il mondo del baseball Usa si è fatto in quattro per donare alla macchina dei soccorsi. La Major ha donato un milione di dollari e anche molte squadre hanno fatto la loro parte: come i campioni degli Yankees che hanno staccato un assegno da 500 mila dollari.
Non solo, c'è chi ha fatto anche di più a livello personale: come Miguel Tejada, mitico terza base dominicano, che ai vicini di casa di Haiti ha inviato un camion pieno di viveri e di medicinali. Per poi recarsi sul posto di persona in elicottero per controllare che gli aiuti arrivassero davvero a destinazione. Un grande Miguel: che non appena è tornato negli States ha cambiato anche casacca. Tornando a Baltimora dove ha già giocato 4 anni, lasciando così gli Astros, la squadra in cui ha militato le ultime due stagioni. Tejada, 35 anni, veterano della Mlb è un giocatore che fa ancora paura nel box di battuta: .313 l'anno passato la sua media, con 86 rbi.
Sul fronte del mercato, in attesa dello Spring training (che prenderà il via il 2 marzo), i team cercano qualche ultimo colpo sul monte: Seattle, ad esempio, ha confermato Bedard, 2.82 di media pgl nel 2009, ma appena 15 match lanciati l'anno scorso e altrettanti l'anno prima. Le condizioni fisiche dell'ex mancino di Baltimora lasciano molto a desiderare, ma i Mariners scommettono ancora su di lui: se sta bene può fare male a molti battitori. Toronto invece acquista Eveland dagli A's, sperando in un suo riscatto: nel 2009 infatti ha chiuso con un'imbarazzante media pgl di 7.16. Intanto, i Dodgers offrono una chance al 39enne Giles: .291 di media battuta vita ma un 2009 tutto da dimenticare. Avrà un contratto da minor league, poi si giocherà un posto nel roster allo Spring training.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 07 Febbraio 2010 18:48 )