di Giuseppe Trovato. Per gli appassionati di baseball che ancora non ne fossero a conoscenza, segnalo che qualche giorno fa il baseball ha ricevuto indirettamente un pubblico attestato d’eccellenza da parte di un noto giornalista che campa occupandosi prevalentemente di calcio.
Il giornalista è Ivan Zazzeroni, già direttore del “Guerin Sportivo” e “Autosprint” nonché già redattore capo del “Corriere dello Sport - Stadio”, attualmente editorialista del quotidiano “Libero” e conduttore di un programma su “Radio Deejay”, di cui gestisce anche un blog. In radio interviene spesso nella trasmissione “Radio Radio lo Sport”. Insomma, un professionista la cui materia quotidiana dovrebbe essere rappresentata dallo sport a tutto tondo nelle sue molteplici manifestazioni, sebbene egli sembri concentrarsi esclusivamente sul redditizio e facilmente argomentabile gioco del calcio. Questa unicità di vedute, volendo escludere una forma di sua particolare chiusura mentale, molto probabilmente deriva da ragioni attinenti la propria primaria sopravvivenza alimentare e da sue esigenze edonistiche che, come si sa, in generale sono piuttosto onerose dal punto di vista economico: non dimentichiamo tra l’altro la significativa presenza della sua canuta e svolazzante zazzera (si può qui ben dire “nomen omen”, il nome è un presagio) in noti spettacoli televisivi, futili e popolari, come “Ballando con le stelle”, addirittura in qualità di ballerino, oltre che di giurato. Il fatto è che nella trasmissione “Omnibus” di La7, Piero Sansonetti, noto giornalista politico che, come molti, arrotonda i propri introiti immergendosi negli innumerevoli ed inutili ma remunerativi blog televisivi improntati sull’ipnotico argomento della palla-calcio, ad un certo punto si è dichiarato terrorizzato dall’idea di potere un giorno cambiare canale e dover essere costretto a vedere il baseball al posto del calcio. Al che Zazzeroni l’ha prontamente rassicurato, sentenziando che ciò non sarebbe mai accaduto, essendo il baseball lo sport più noioso della storia, sia da praticare sia da guardare. Ebbene, il fatto che un personaggio come Zazzeroni che, ripeto, data la sua eminente posizione dovrebbe possedere la serenità di un ampio sguardo su ogni aspetto del mondo sportivo (ma che in effetti purtroppo non ha, mostrandosi palesamente persona ad un’unica dimensione argomentativa), abbia giudicato il baseball in tal modo, volendo così ignorare il suo valore intrinseco e l’importanza che esso ricopre a livello mondiale, può essere accettato come un’autentica espressione pubblica di disistima, la quale però in sostanza rappresenta, a ben considerare appunto il pulpito dal quale essa proviene, un vero e proprio attestato d’eccellenza per il baseball stesso. Non resta quindi che ringraziare il buon Ivan e la sua spalla Sansonetti per aver in definitiva tesso inconsciamente le lodi del baseball che ha, come sempre, alquanto da insegnare a tutti non soltanto nel mondo sportivo, essendo il vecchio gioco sostanzialmente una disciplina che è molto di più di un semplice sport. Per la cronaca, la replica di numerosi appassionati di baseball non si è fatta attendere invadendo molti social network, da Facebook a Twitter, passando attraverso svariati blog, come http://www.sportlive.it/sportusa/ivan-zazzaroni-e-piero-sansonetti-sotto-accusa.html e http://chepalle.gazzetta.it/post/22374225
A parte i molti inopportuni insulti che appaiono sui blog (dopo tutto Zazzeroni ha espresso una sua opinione personale, anche se parrebbe esternata in qualità di ingiustificabile incompetente: da giornalista sportivo e per di più da buon bolognese, invece, il baseball lo dovrebbe ben conoscere, soprattutto nelle sue tutt’altro che noiose sfumature), interessante è l’iniziativa di mostrare filmati in cui si esalta la spettacolarità del gioco e del suo contorno giocoso e festoso, tali da giustificare la conclusione che quelli del baseball si divertono per davvero, anche a dispetto degli avventati giudizi de due giornalisti. Così pure interessante è l’iniziativa di un gruppo di Facebook che ha indetto una sorta di gara che consiste nel raggiungere un numero di “fans” a favore del baseball che sia maggiore di quello che possiede Zazzeroni: al momento attuale manca poco al sorpasso. Giuseppe Trovato
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ivan Zazzeroni è un amico che ha sempre voglia di scherzare ma, al pari della maggioranzadei giornalisti, vede soltanto calcio e quando gli si parla di baseball è capace soltanto di citare la storia delle tremila regole. Sempre che non ne abbia aggiunta qualcuna. Al pari di tanti altyri, Zazzeroni non ha mai letto la casistica del calcio perchè si accorgerebbe che anche il calcio ha migliaia di regole: il bello è che non le conoscono neppure i calciatori. Quando lavoravo al Parma calcio sono stato chiamato in causa da due portieri della...Nazionale (sic) che dissertavano sul fatto se ci fosse o meno il fuorigioco sul calcio di rinvio dello stesso portiere. Pazientemente ho spiegato loro come sono le regole al riguardo. Se dipendesse da giocatori o giornalisti le regole cambierebbero ogni settimana, guardate il caos che hanno fatto col fuorigioco. La verità è che gli sport tecnici, cioè quelli che puoi praticare soltanto se conosci il regolamento, vanno sempre di traverso ai qualunquisti, meglio parlare di calcio che tutti conoscono, tutti sono bravi in materia anche se non ne conosci le regole. Oltretutto ci sono due estremità, due porte come due campi negli altri sport: vuoi mettere dovere lambiccare il cervello per capire dove deve andare questo corridore del baseball che ha battuto. A destra o a sinistra? E se poi viene fuori l'aspetto politico ? Scherzi a parte Ivan è bravo e simpatico, può dire quello che vuole. Però io come giornalista se non conosco uno sport non dico che fa schifo, dico che non lo conosco. Amen. g.g.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Marzo 2010 17:40 )