Un lettore, molto importante che ci prega di conservargli l' anonimato, ci ha scritto quando segue:

Caro Giorgio, sono un lettore ancora da quando Tuttobaseball usciva in  cartaceo (ne conservo ancora tutte le copie, anche quelle che erano  uscite prima del tuo avvento, dal 1966). Non ho mai fatto commenti per iscritto, sebbene a volte fosse dovuto, ma  questa volta vorrei farti un piccolo appunto. Così come hai commentato quanto detto da Zazzaroni, mi aspettavo da te  un commento anche sul trafiletto che parla di Moneyball. Capisco che chi l'ha scritto (Sorrisi canzoni TV) non sia competente di  baseball, ma si poteva informare i lettori di Tuttobaseball, sicuramente  appassionati di baseball, che il "piccolo paese" è la città di Oakland,  circa 400.000 abitanti; che non "arriva a vincere il campionato" : gli  A's in quegli anni arrivano al massimo a vincere la "division".
Se hai letto il libro di Michael Lewis, ci racconta che in quegli anni  gli Athletics riuscirono a restare in classifica senza avere nessuna  star, ma affidandosi a bravi statistici. Comprarono con pochi dollari tanti giovani promettenti e riuscirono a  sanare un bilancio deficitario. Quanto sopra lo dovevo per correttezza di informazione.
Ti saluto cordialmente.

Non mi resta che ringraziare l'amico scrivente ammettendo la mia ignoranza in materia da buon calciofilo. Lavorando nelle redazioni del calcio , mi capitava di essere considerato   un abusivo anzi nei primi tempi a Torino mi capitava di essere "sabotato" proprio da uno che si spacciava appassionato di baseball. Lo farebbe  ancora oggi, se potesse. Qualcosa, anzi molto,  mi è scappato dalla storia del baseball made in Usa e chiedo scusa agli appassionati. Il bello è che capiterà ancora....

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Marzo 2010 15:49 )